Paris

Ciao e bentornato nel mio blog!
La scorsa settimana vi ho lasciato a Dormans, mentre ero in partenza per Parigi. Oggi voglio raccontarti come visitare Parigi in moto!

📅 Tempo: 2 notti
📍 Luoghi visitati: Tour Eiffel, Trocadéro, Pont de l’Alma, Notre-Dame, Louvre, Panthéon, Champs-Élysées, Montmartre, Belvédère de Belleville
🏠 Alloggio: monolocale a Châtillon, quartiere tranquillo a 20 minuti dal centro – €150 per 2 notti


⚠️ Info importanti

A Parigi serve la targhetta ambientale Crit’Air, anche per le moto! Io non lo sapevo e per poco non rischiavo la multa.
Si richiede online sul sito ufficiale certificat-air.gouv.fr: basta inserire la targa, caricare il libretto e pagare circa 5 €. Arriva a casa per posta ed è valida per sempre. Puoi farla anche mentre stai entrando in città: ricevi subito la copia digitale (meglio averla che rischiare la multa).


Arrivo a Parigi il 17 agosto evitando tutte le autostrade e percorrendo le campagne parigine.
Alle 15 faccio il check-in del monolocale e scarico tutta la moto senza lasciare nessun bagaglio sopra. Nelle foto su Airbnb l’appartamento aveva un piccolo cortile davanti e pensavo di riuscire a mettere la moto dentro il cancello… in realtà era troppo in pendenza e non sarei riuscita a girarla.
Fortunatamente ho potuto parcheggiarla nel vicolo privato di fronte al cancello e, grazie ad AtlantisMoto, ho dormito serenissima.

Prima di rilassarmi e dedicarmi alla città corro in lavanderia per fare il primo bucato del viaggio: circa 13 € per lavare e asciugare tutto. Poi ritorno “a casa”, doccia rigenerante e alle 18:30 parto diretta per la Tour Eiffel!

Nota Bene

Vi elencherò tutte le strade che ho percorso. Io non ho visto particolari divieti e ad oggi non ho ricevuto nessuna multa. Molte di queste zone sono fantastiche, ma in alcuni casi resta il dubbio che fossero realmente percorribili o parzialmente limitate.
Io vi lascio indirizzi e posizioni, ma se vi arriva una multa non voglio responsabilità!


Tour Eiffel

Per arrivare alla Tour Eiffel ho percorso la Voie Georges Pompidou, che costeggia la Senna: meraviglioso vedere la torre da lontano e vederla crescere sempre di più man mano che ti avvicini. Qui sono arrivate le prime lacrime.

Entrando in Avenue de New York si arriva direttamente a Place de Varsovie, dove mi sono fermata per le prime foto. Ho poi percorso la salita davanti al Trocadéro, ma la piazza era piena di polizia e ho preferito non fermarmi (avevo paura di essere arrestata del tutto!).
Da lì ho proseguito su Avenue George V e sono arrivata al Pont de l’Alma, dove c’è il memoriale dedicato a Lady Diana.

Vista dal place de Varsovie

Ho parcheggiato in Avenue Émile Deschanel, da cui si raggiunge lo Champ-de-Mars in due minuti a piedi.
Arrivata al campo… ho pianto un’altra volta. C’era un tramonto meraviglioso proprio dietro la Torre. In quel momento ho sentito una gratitudine enorme verso me stessa, verso la vita e verso la bellezza del mondo. Ho videochiamato la famiglia per condividere tutto con loro.

Poi cena al ristorante “Il Grigio”, a pochi passi dalla moto: una pizza bufala e una Moretti per 24 €, esattamente come in Italia. Niente di speciale ma si mangiava volentieri!
Dopo cena ritorno allo Champ-de-Mars per vedere la torre illuminata, faccio mille foto e poi rientro passando da Quai Jacques Chirac, una via che passa proprio sotto la Torre.

Quai Jacques Chirac

Secondo giorno

Mi sveglio presto: era l’unico giorno intero in città e dovevo sfruttarlo!
Colazione in boulangerie: pain au chocolat buonissimo, cappuccino da evitare.

Passo davanti al famoso ristorante di Emily in Paris, e senza volerlo mi ritrovo proprio davanti al Panthéon, arrivandoci da Rue Soufflot. Poi vado a Notre-Dame.

Île de la Cité

Île de la Cité è il cuore antico di Parigi. Qui si trovano Notre-Dame, la Sainte-Chapelle e la Conciergerie.
Se entri dal Pont de l’Archevêché, trovi dei parcheggi moto comodissimi (a pagamento tramite EasyPark). Nelle viette dietro c’è anche la sede dei poliziotti motociclisti! Dopo aver ammirato la cattedrale mi sposto verso il Louvre

Notre Dame

Louvre

Attenzione: questa zona è parte della ZTL del centro di Parigi, dove puoi entrare solo se hai una destinazione (non per attraversarla).
Io ho parcheggiato in Quai Voltaire (fuori dalla ztl), proprio di fronte al Pont du Carrousel: comodo e perfetto per raggiungere la piramide a piedi.

Passeggio nei giardini, foto alla piramide, foto alla Torre Eiffel in lontananza, e riparto direzione Arc de Triomphe.

Arc de Triomphe & Champs-Élysées

Costeggio la Senna, passo davanti al Musée d’Orsay e al Pont Alexandre III, riprendo il Pont de l’Alma e arrivo sugli Champs-Élysées.
Mi ripeto: “Sto davvero percorrendo la via più famosa e ricca di Parigi in sella alla mia moto?”.
Entro nella rotonda dell’Arco e ci giro intorno due volte per ammirarlo. Mi fermo un secondo sotto (sempre con la paura di essere arrestata!) e poi riparto.

Pranzo: trancio di salmone + bicchiere di vino €25, quindi super onesto. Faccio due passi per smaltire il vino e poi mi dirigo a Montmartre.


Montmartre

Montmartre è il quartiere più romantico di Parigi: stradine acciottolate, bistrot e la vista del Sacré-Cœur.
Qui vige lo stesso tipo di ZTL del Louvre: se attraversi solo per passare prendi la multa, se hai una destinazione no.

Io ho parcheggiato in Rue Lepic e ho proseguito a piedi: la cima della Butte è praticamente pedonale e riservata a taxi e residenti.
La delusione? La Tour Eiffel dall’alto si vede pochissimo.

Cerco allora un punto panoramico per il tramonto: apro Google Maps (ormai potrei laurearmi nell’uso dell’app!) e trovo il Belvédère de Belleville.

Basilica del Sacro cuore

Belvédère de Belleville

Per raggiungerlo da Montmartre ho attraversato alcune delle zone più popolari e autentiche di Parigi, e ammetto che in quel tratto ho avuto un po’ di paura.
Il percorso passa vicino a Château Rouge e Barbès: quartieri vivaci e multietnici, con mercati e negozi etnici, molto caotici e con un’atmosfera completamente diversa dal centro.
Proseguendo verso La Chapelle e Stalingrad si trovano aree più degradate, con presenza di senzatetto e situazioni di disagio – in quel punto ho avuto parecchia ansia.
Poi si sale verso Belleville, quartiere popolare e creativo che porta fino al suo meraviglioso belvedere.

Il Belvédère ha giardini bellissimi e una vista incredibile: il sole cade proprio dietro la Torre Eiffel.
Sono rimasta lì un paio d’ore a meditare e godermi la città. Poi ho incontrato un ragazzo sudamericano un po’ troppo invadente e con una scusa me ne sono andata.
Il belvedere non è turistico: è tranquillo, frequentato da parigini e ragazzi del quartiere che portano l’aperitivo al parco.

Alle 19:30 ero nel monolocale: McDonald’s al volo, preparo le valigie e crollo.


Spero che questo articolo ti sia utile per visitare la città in moto.
Per altri consigli o informazioni, scrivimi pure!

Ci vediamo alla prossima, quando ti racconterò Normandia e Bretagna! 🏍️✨

Lascia un commento