Dalla Valsassina alla Borgogna: tre giorni tra passi alpini e villaggi francesi

🏍️ Diario di viaggio

📅 Giorni: 3
📏 Chilometri: circa 720
🌍 Regioni / Paesi: Svizzera-Borgogna
🛣️ Strade principali: Passo San Gottardo – Passo Furka – Passo Grimsel – Parco del Jura Vaudois e Haut-Jura.
⛺ Campeggi: Camping Brigga, Camping Le Bivouac, Camping Saint-Vital

Giorno 1 — Dalla Valsassina al Passo Furka

12 agosto 2025.
Parto dalla mia amata Valsassina con l’idea di dormire ai piedi del Passo Furka. Avevo pianificato tutto con Google Maps: nei primi giorni avrei percorso circa 5 o 6 ore di moto al giorno, scegliendo il campeggio la mattina stessa.
In realtà, col tempo ho imparato che è meglio ascoltarsi: quando iniziavo a essere stanca, cercavo un campeggio nei paraggi e mi fermavo, prima di arrivare allo sfinimento.

Imbocco la strada panoramica SS34dir, costeggiando il lago di Como fino a Porlezza, poi continuo sulla SS340 verso Lugano e prendo la strada nazionale 2.
Prima di salire sul Passo del San Gottardo, mi fermo a bere un caffè con Dave (@petrolhead), un motociclista che stimo molto. Stava rientrando in Toscana dopo un viaggio in Inghilterra — è sempre emozionante condividere storie di viaggio con chi ha i tuoi stessi occhi.

La N2 è una strada piuttosto monotona, attraversa molti centri abitati, ma finalmente arrivano le curve: la salita del Gottardo inizia!
La strada è ampia e ben asfaltata, con brevi tratti in sanpietrini, curve dolci e tornanti regolari, perfetti per la moto. Dall’alto si aprono vedute sulle vallate verdi della Valle Leventina, Val Tremola e Valle di Orsera.

Vista sulla Val Leventina

Scendo verso Hospental, dove imbocco la strada 19 che sale al Passo Furka. C’è un po’ di traffico, la strada è meno larga, ma il panorama ripaga ogni metro.
Quando arrivo davanti al famoso hotel del Furka mi si stampa un sorriso enorme: era una tappa che sognavo da tempo.
Mi fermo, faccio qualche foto e ammiro il ghiacciaio del Rodano, poi riparto in discesa verso Gletsch.
La strada è ben asfaltata, a due corsie, con tornanti stretti e ampie curve. In alcuni tratti si trovano ancora i caratteristici ciottoli.

Passo Furka

Proseguo nella valle del Rodano per raggiungere il Camping Brigga: non è il più vicino ai passi, ma mi piaceva e ho voluto arrivare fin lì (circa 12km)

📍 Camping Brigga
Ho speso 22 franchi (circa 24 €) senza elettricità per una notte. Mi hanno lasciato scegliere dove sistemarmi, e ho optato per un grande prato vicino all’ingresso. I bagni sono strutture prefabbricate in plastica, simili a piccoli container, con docce e servizi igienici all’interno.
Il campeggio ha un piccolo bar con cibo caldo fino alle 20 e il Wi-Fi prende solo nella zona del bar.


Giorno 2 — Il Passo Grimsel e la discesa verso Losanna

La mattina seguente risalgo verso Gletsch e imbocco la strada 6 per il Passo Grimsel.
Credo sia uno dei passi più belli che abbia mai fatto, e vi assicuro che ne ho fatti tanti!
La salita comincia con sette tornanti larghi che portano sulle sponde di un lago, incorniciato da rocce granitiche che rendono l’ambiente quasi lunare. Poi la strada prosegue tra altri tornanti e laghi artificiali.
In cima, un piccolo consiglio: fermatevi a vedere le marmotte! Ce ne sono tantissime, e non sono affatto timide.

Passo Grimsel

Da lì la strada scende dolcemente fino al lago di Brienz, e da questo punto in poi la guida diventa meno entusiasmante: la strada 6 verso Thun attraversa numerosi centri abitati con limiti di velocità tra 30 e 50 km/h, e sembra non finire mai.
Avrei voluto fermarmi a Friburgo, ma il caldo e la stanchezza dopo una mattinata intensa mi hanno fatto cambiare idea.
Così, nel pomeriggio, raggiungo un campeggio poco lontano da Losanna: il Camping Le Bivouac.

📍 Camping Le Bivouac
Carino, con piscina, bar e ristorante (che però chiude presto). Ho pagato 25 franchi (circa 28 €) senza elettricità.
Il Wi-Fi prende solo nella zona dei bagni, che si trovano sotto il ristorante.


Giorno 3 — Attraverso il Giura fino a Cluny

Il 14 agosto lascio Losanna attraversando il centro città e imbocco la Route du Marchairuz, una strada serpeggiante che attraversa il cuore del Parc Naturel du Jura Vaudois.
Da qui, con la Route de France, supero il confine e mi inoltro nel Parc Régional du Haut-Jura.
La D436 è una strada di montagna, tutta curve, che attraversa boschi e vallate.
Mi fermo a Saint-Claude, un paesino diviso da un canyon con un fiume al centro, poi proseguo fino a Mâcon, una cittadina molto piacevole, e infine arrivo a Cluny.

Cluny è una perla medievale nel cuore della Borgogna, famosa per la sua abbazia e l’atmosfera tranquilla.
Sistemo la tenda al Camping Saint-Vital, un campeggio comunale a cinque minuti a piedi dal centro.

📍 Camping Saint-Vital
Bellissimo campeggio a tre stelle. Ho speso circa 12 €, con Wi-Fi in tutto il campeggio, piscina ed elettricità inclusa. Le piazzole sono ampie e ombreggiate.
Dopo un bagno rigenerante nella piscina comunale e una cena leggera, mi godo una passeggiata serale nel centro storico, tra le vie acciottolate e l’imponente abbazia di Cluny illuminata.

Grazie per essere arrivati fino a qui!
Spero che questo articolo vi sia stato utile e magari vi abbia fatto venire voglia di percorrere anche voi queste strade. Se avete domande, curiosità o volete condividere la vostra esperienza, scrivete un commento oppure contattatemi anche su Instagram @ubbi!
Vi aspetto nel prossimo articolo, dove vi porterò con me tra le colline della Borgogna e i vigneti dello Champagne, per nuove strade, borghi ed emozioni da scoprire.
A presto,
Ubbi

🔗 I link ai campeggi sono solo indicativi e rimandano ai loro siti ufficiali, per chi vuole organizzare un viaggio simile al mio. Nessuna sponsorizzazione, solo info pratiche!

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